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PROVINCIA DI SONDRIO

SETTORE AMBIENTE SVILUPPO ECONOMICO

SERVIZIO AGRICOLTURA CACCIA E PESCA

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CALENDARIO DEGLI ESAMI PER IL CONSEGUIMENTO DEL CERTIFICATO DI ABILITAZIONE ALL’ESERCIZIO VENATORIO

ANNO 2001

 

Il Presidente della Provincia di Sondrio, d'intesa con il Presidente della Commissione d'esame, in ottemperanza alle vigenti disposizioni, ha predisposto il seguente calendario degli esami per il conseguimento del certificato di abilitazione all'esercizio venatorio per il corrente anno 2001:

 

1° sessione

14 MAGGIO

2° sessione

21 MAGGIO

3° sessione

28 MAGGIO

4° sessione

4 GIUGNO

5° sessione

11 GIUGNO

6° sessione

25 GIUGNO

7° sessione

20 AGOSTO

8° sessione

27 AGOSTO

9° sessione

3 SETTEMBRE

con riserva di annullare o fissare altre sessioni in relazione alle richieste.

 

Gli interessati, per essere ammessi a sostenere gli esami, devono presentare domanda in carta legale alla Provincia di Sondrio  Servizio Caccia – Corso V.Veneto - Sondrio, corredata dai seguenti documenti:

  1. certificato di residenza o autocertificazione;

  2. certificato medico, in bollo, attestante l’idoneità psicofisica all’esercizio venatorio, rilasciato da ufficiale sanitario;

  3. ricevuta del versamento della somma di L. 28.000, quale rimborso spese di esame, da effettuarsi a mezzo di vaglia postale intestato a:

Provincia di Sondrio, Servizio caccia - Corso Vittorio Veneto - Sondrio.

Per l'ammissione agli esami le domande dovranno pervenire alla Provincia di Sondrio almeno 15 giorni prima della data stabilita per gli esami stessi, fermo restando il limite massimo di n. 10 candidati per ogni seduta della Commissione.

Ad ogni singolo candidato verrà tempestivamente comunicata l'ammissione e la relativa data degli esami, nonché le altre formalità inerenti.

 

Gli esami si svolgono in due prove: una scritta e una orale-pratica.

PROVA SCRITTA

Consiste nella compilazione da parte del candidato di un questionario contenente 30 domande così suddivise:

    • n. 14 - L.R. 26/93 e regolamenti relativi;

    • n. 4 - zoologia applicata alla caccia e cinofilia;

    • n. 4 - armi e munizioni e relativa legislazione;

    • n. 7 - tutela della natura e principi di salvaguardia delle colture agricole;

    • n. 1 - pronto soccorso.

A fianco di ciascuna domanda sono indicate 3 risposte, di cui una sola esatta.

Non viene ammesso alla prova successiva il candidato che risponda esattamente a meno di 26 domande, comunque con il limite massimo di 4 errori per legislazione o di 2 errori per zoologia e cinofilia o di 2 errori per armi o di 3 errori per la materia riguardante la natura e l'agricoltura, nel tempo massimo di trenta minuti.

PROVA ORALE-PRATICA

Per la prova orale-pratica, oltre alle materie di cui ai successivi paragrafi a-b-c-d-e-f, il candidato deve conoscere in particolare:

    • norme per un corretto esercizio venatorio, divieti e sanzioni;

    • principi generali di equilibrio della natura e dei rapporti tra selvaggina ed ambiente;

    • cicli riproduttivi della selvaggina stanziale e di quella migratoria;

    • varie forme di caccia;

    • calendario migrazione delle specie cacciabili;

    • riconoscimento degli ungulati per sesso ed età;

    • razze canine da caccia e loro impiego;

    • rapporti tra agricoltura e caccia e conoscenza delle principali coltivazioni agricole provinciali;

    • uso delle armi da caccia (fucile e sue parti, i tipi di fucile usabili, strozzature, la balistica, i calibri, le cartucce e loro componenti, tipi di polvere e di pallini);

    • norme di sicurezza e di comportamento da osservare non solo durante l'esercizio venatorio, al fine di evitare incidenti.

 

La Commissione, ove lo ritenga opportuno, ha facoltà di fare effettuare la prova pratica su percorsi simulati di caccia con sagome o con l'ausilio di mezzi audiovisivi riproducenti la selvaggina consentita e vietata e con prove di sparo a salve.

Il candidato per essere idoneo deve riportare la sufficienza in tutte le materie: in caso di idoneità il Presidente della Commissione rilascia al candidato, seduta stante, il relativo certificato in carta legale.

Il candidato, qualora venisse giudicato non idoneo, potrà sostenere una nuova prova dopo due mesi, previo ripresentazione della domanda di ammissione.

SCELTA DELLE FORME ESCLUSIVE DI CACCIA

Il candidato che ha superato le prove d’esame, entro 30 giorni dall’ottenimento del porto d’armi anche per uso caccia, è tenuto ad esercitare l’opzione prevista dall’articolo 35 della l.r. 26/93 (esercizio della caccia in forma esclusiva), pena il rinvio della validità di tale scelta all’annata venatoria successiva.

MATERIE E PROGRAMMA D'ESAME

  1. LEGISLAZIONE VENATORIA (A PROTEZIONE DELLA FAUNA OMEOTERMA E PER L’ESERCIZIO VENATORIO)

Nozioni sul calendario venatorio e sulle forme di esercizio della caccia:

  • definizione di selvaggina stanziale e di selvaggina migratoria;

  • elenco della selvaggina cacciabile;

  • limitazione all'esercizio venatorio rispetto ai tempi ed ai luoghi;

  • mezzi consentiti e mezzi vietati per la caccia;

  • appostamenti di caccia e detenzione richiami vivi consentiti;

  • divieto di detenzione e vendita di determinata fauna selvatica;

  • nozioni sulle licenze di caccia (rilascio e rinnovo delle licenze; validità e assicurazione per responsabilità civile).

Gestione del territorio:

  • destinazione del territorio agro-silvo-pastorale regionale e provinciale;

  • ambiti territoriali e comprensori alpini di caccia: loro importanza e loro compiti precipui;

  • organismi di gestione degli ambiti territoriali e comprensori alpini;

  • aziende faunistico-venatorie e aziende agri-turistiche venatorie e loro gestione;

  • parchi nazionali e regionali e organismi di gestione;

  • zone di ripopolamento e cattura e loro gestione;

  • oasi di protezione della fauna e loro gestione;

  • zona faunistica delle Alpi e organismi di gestione;

  • rapporto tra agenti e cacciatori e norme comportamentali (distinzione tra agenti dipendenti dalle Province e agenti volontari: loro compiti e poteri);

  • custodia ed addestramento dei cani;

  • organismi preposti all'amministrazione della caccia;

  • sanzioni penali e amministrative e procedure.

  1. ZOOLOGIA APPLICATA ALLA CACCIA CON PROVE PRATICHE DI RICONOSCIMENTO DELLE SPECIE CACCIABILI E CINOFILIA

  • concetto elementare di equilibrio della natura;

  • correlazione tra selvaggina ed ambiente;

  • nozioni generali sulla salvaguardia della fauna selvatica;

  • riconoscimento della fauna in genere ed in particolare dei mammiferi e degli uccelli oggetto di caccia;

  • principali razze canine utilizzate per la caccia alla selvaggina e loro impiego classico;

  • zone per l'allenamento e l'addestramento dei cani e gare cinofile.

 

  C. ARMI E MUNIZIONI DA CACCIA E RELATIVE LEGISLAZIONI

  • nozioni generali e particolari sulle armi e munizioni usate per la caccia e relative disposizioni di P.S.;

  • custodia, manutenzione, controllo e trasporto delle armi da caccia;

  • uso delle armi durante l'esercizio venatorio;

  • nozioni sul tiro con armi da caccia e sulle misure di sicurezza da osservare nel maneggio delle armi;

  • prevenzione degli incidenti contro la propria persona e nei confronti di altre.

 

  1. TUTELA DELLA NATURA E PRINCIPI DI SALVAGUARDIA DELLE COLTURE AGRICOLE

Tutela della natura:

  • principi generali per la tutela e la conservazione dell'ambiente;

  • nozioni generali sugli inquinamenti (aria, acqua) e sulle deturpazioni ambientali e loro effetti;

  • principi generali sul riassetto idrogeologico e sulla riforestazione;

  • nozioni sul rispetto delle nidificazioni e sulle norme precauzionali a salvaguardia della fauna cacciabile e protetta e della fauna minore (anfibi, rettili, ecc.);

  • prevenzione e lotta agli incendi boschivi.

Salvaguardia delle colture agricole:

  • rapporti tra agricoltori, ambientalisti e cacciatori;

  • principi generali sulle coltivazioni in atto (colture orticole e floreali a cielo aperto e di serra; vivai e terreni in rimboschimento; coltivazioni cerealicole ed erbacee; prati artificiali irrigui; vigneti, frutteti ed oliveti);

  • conoscenza delle principali colture agricole, lombarde in particolare;

  • nozioni sui fondi chiusi;

  • indennizzi agli agricoltori e risarcimento da parte del cacciatore per i danni arrecati alle colture agricole durante l'esercizio venatorio.

 

  1. PRONTO SOCCORSO

  • nozioni sugli interventi per ferite da arma da fuoco;

  • nozioni sugli interventi per fratture e traumi vari accidentali anche derivanti da infortuni stradali;

  • nozioni per interventi a seguito di morsi di vipere o punture di insetti;

  • nozioni elementari su interventi per sintomi da collasso, colpi di sole, disidratazione, congelamento, congestione, annegamento ed ustioni.

 

  1. ZONA ALPI E APPENNINICHE

  • riconoscimento delle specie stanziali alpine e appenniniche non oggetto di caccia; approfondita conoscenza delle specie oggetto di caccia e loro interazioni con l'ambiente;

  • organismi di gestione e loro compiti;

  • armi consentite;

  • disposizioni legislative regionali specifiche;

  • conoscenza di agricoltura montana, boschi e praterie e loro importanza per la fauna alpina.

COLLOQUIO PER L’AMMISSIONE IN ZONA ALPI PER CACCIATORI FORANEI

In attuazione dell’articolo 27 comma 11 della L.R. 26/93, coloro che intendono essere ammessi per la prima volta alla caccia in zona Alpi devono superare un colloquio inteso ad approfondire i programmi indicati nelle materie previste per la prova scritta e conoscere in particolare:

 

    • la biologia delle specie alpine riferita soprattutto a quelle oggetto di caccia e rapporti con l'ambiente: loro approfondito riconoscimento;

    • le cacce di selezione agli ungulati;

    • le cacce in esclusiva all'avifauna stanziale;

    • tutta la relativa normativa regolamentare.

Gli interessati, per essere ammessi a sostenere il colloquio per l'ammissione alla zona Alpi, devono presentare all’Amministrazione Provinciale di Sondrio domanda in carta legale, corredata da ricevuta del versamento della somma di £. 15.000, da effettuarsi a mezzo di vaglia postale intestato a: Provincia di Sondrio, Servizio Caccia - Corso Vittorio Veneto - Sondrio.

 

Le sessioni d'esame, ai fini dell'ammissione all'esercizio venatorio nella zona Alpi, si svolgeranno secondo il seguente calendario:

 

1° sessione : lunedì 27 AGOSTO

2° sessione : lunedì 3 SETTEMBRE

con riserva di annullare o fissare altre sessioni in relazione alle richieste.

Sono esonerati dal colloquio coloro i quali siano stati ammessi in zona Alpi nelle annate venatorie precedenti, previa presentazione di documentazione atta ad accertare che gli stessi siano già stati ammessi a praticare la caccia in qualsiasi Provincia alpina italiana.